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 OGGI CROSIA SI FERMA PER LE ESEQUIE DI SAMUEL DE LUCA. DOMANI L’INCONTRO CON I SINDACI PER ORGANIZZARE IL BLOCCO DELLA SS106

 

Dopo l’ennesimo incidente sulla “strada della morte”, la sindaca Aiello chiama a raccolta i colleghi amministratori, da Cassano a Cirò Marina, per accelerare l’ammodernamento e la messa in sicurezza del tratto da Corigliano Rossano a Crotone

CROSIA – Per la comunità di Crosia oggi, 2 luglio, è il giorno del dolore. A partire dalle ore 18, la città si ferma per tutta la durata delle esequie di Samuel De Luca, il 27enne che nella notte tra domenica e lunedì scorsi ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto sulla Strada Statale 106 ionica, nel tratto che attraversa il Comune di Pietrapaola. La sindaca Maria Teresa Aiello, con l’ordinanza n.80 dell’1 luglio, ha proclamato il lutto cittadino, interpretando il sentimento di profondo cordoglio che ha colpito l’intera comunità e invitando cittadini, istituzioni, associazioni, attività commerciali e realtà del territorio a unirsi, con raccoglimento, rispetto e partecipazione, al dolore della famiglia. Durante le esequie, le bandiere del Palazzo Comunale saranno esposte a mezz’asta e il gonfalone di Crosia sarà presente alla celebrazione funebre; gli esercizi commerciali resteranno chiusi fino al termine della funzione e, inoltre, verranno sospese le manifestazioni pubbliche eventualmente programmate per oggi.

Ma oltre al cordoglio e alla tristezza per questa perdita immensa per la famiglia e l’intera comunità, si sta facendo strada l’idea che occorrono azioni forti, unitarie, per bloccare la scia di sangue sulla SS106. A farsene interprete è la stessa Maria Teresa Aiello che chiama a raccolta i colleghi sindaci e gli amministratori, da Cassano a Cirò Marina, invitandoli ad un incontro già fissato per domani 3 luglio nel Palateatro comunale, finalizzato all’organizzazione di una manifestazione di protesta con blocco simbolico della Statale 106.  Occorre chiedere insieme, con forza – dice – interventi concreti di messa in sicurezza e ammodernamento dell’arteria, nota come la strada della morte.

Aiello, nella lettera di invito ai primi cittadini di Cassano all’Ionio, Corigliano-Rossano, Calopezzati, Mandatoriccio, Pietrapaola, Cariati, Crucoli e Cirò Marina, ed anche ad Anas, spiega che è giunto il momento di porre fine al lungo elenco di vittime e feriti sulla 106. «Ancora una volta siamo costretti a fare i conti con una tragedia che lascia sgomente le nostre comunità. – scrive ai colleghi sindaci – Di fronte a questa continua scia di sangue non possiamo più limitarci al cordoglio o alle dichiarazioni di circostanza. Le nostre comunità chiedono risposte concrete, sicurezza, dignità e il diritto di poter percorrere un’arteria fondamentale senza mettere a rischio la propria vita».

La sindaca di Crosia invita i colleghi sindaci a superare le appartenenze politiche e territoriali per dare vita a un fronte comune, formato dai Comuni attraversati dalla 106. La successiva manifestazione pubblica, con il blocco simbolico della SS106, servirà a richiamare l’attenzione del Governo, della Regione Calabria e degli enti competenti sulla necessità di accelerare gli interventi infrastrutturali.

«Non è più il tempo delle promesse – incalza la sindaca Maria Teresa Aiello – è il tempo della responsabilità istituzionale e dell’unità dei territori». L’invito è anche quello di coinvolgere le rispettive comunità affinché la mobilitazione sia un momento storico di unità istituzionale e di forte sensibilizzazione, nel ricordo dell’ultima giovane vittima e di tutte le persone che negli anni hanno perso la vita lungo la Statale 106.

MARIA SCORPINITI

 

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