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CARIATI – OGGI LUTTO CITTADINO PER I FUNERALI DI LUIGI BRITTI

Vittima di uno scontro auto-moto sulla SS106 mentre andava a lavorare. Per la sua morte, un ventenne è ai domiciliari

CARIATI – Oggi pomeriggio la città di Cariati si ferma per stringersi attorno alla famiglia Britti per l’ultimo saluto a Luigi che, esattamente una settimana fa, ha perso tragicamente la vita mentre andava a lavorare in uno scontro auto-moto avvenuto sulla Strada Statale 106, nel centro urbano. Per consentire la più ampia partecipazione della cittadinanza al rito funebre, che si terrà nella concattedrale di San Michele Arcangelo, dalle ore 15 alle ore 18 il sindaco Cataldo Minò ha proclamato il lutto cittadino.

Per rispetto del dolore della famiglia e per consentire la più ampia partecipazione alla esequie, sono sospese anche tutte le manifestazioni pubbliche e gli eventi sportivi organizzati o patrocinati dall’Amministrazione comunale. Sindaco e Amministrazione invitano la cittadinanza, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive a esprimere il proprio sincero raccoglimento nella preghiera e nella partecipazione al lutto attraverso le forme più opportune. Invitano altresì i titolari di attività commerciali e i pubblici esercizi a manifestare il cordoglio durante lo svolgimento dei funerali attraverso la sospensione temporanea delle loro attività.

La notizia dell’improvvisa e prematura scomparsa di Luigi Britti ha suscitato commozione e sgomento nella popolazione – affermano da Palazzo Venneri – che si è riscoperta unita in un sentimento di profondo turbamento. Il sindaco, con la proclamazione del lutto cittadino, si è fatto quindi interprete del sentimento che accomuna l’intera comunità, colpita da questo drammatico evento, che in questi giorni in cui la salma è rimasta sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria, non ha mai smesso di manifestare vicinanza e solidarietà ai familiari.

Ieri pomeriggio, a conclusione dell’esame autoptico disposto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, la salma del 56enne è stata consegnata alla famiglia. Intanto il Pubblico Ministero, nei giorni scorsi, ha convalidato il sequestro dei mezzi coinvolti nel gravissimo incidente stradale, mentre si aggrava la posizione del ventenne, attualmente ai domiciliari, che guidava la Lancia Ypsilon che si è scontrata con il motociclo Yamaha, condotto dalla vittima. Sul giovane del luogo, pende l’accusa di omicidio stradale. Delle prime indagini, è risultato che egli, al momento dell’incidente, guidava sprovvisto di patente, in stato di ebrezza alcolica e di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti. Quel giorno all’alba, nel percorrere con l’auto la Statale 106 in direzione Crotone – Taranto, probabilmente per l’elevata velocità avrebbe perso il controllo del veicolo invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con il motociclo condotto da Britti. Un impatto violentissimo, che ha cagionato l’immediata amputazione di un arto e la morte sul colpo dell’uomo. Il Pm del Tribunale di Castrovillari ha altresì confermato il sequestro del telefono cellulare dell’indagato per verificare se lo stesse utilizzando mentre era alla guida al momento dell’incidente.

Luigi Britti, che faceva l’idraulico presso un’impresa di calcestruzzo, a Cariati era conosciuto e stimato come persona seria ed educata, un grande lavoratore. Lascia nel dolore più grande la compagna e le figlie le quali hanno conferito mandato all’avvocato penalista Raffaele Meles, che a sua volta ha depositato alla Magistratura una denuncia-querela nei confronti del ventenne, chiedendo di verificare tutte le circostanze dello scontro e di valutare anche l’eventuale natura dolosa, anziché colposa, della condotta assunta. Occorre accertare, secondo l’avvocato Meles, anche la circostanza secondo cui il ventenne si sarebbe allontanato dal luogo del sinistro senza prestare soccorso, anche se fino al termine del procedimento rimane il rispetto della presunzione di innocenza.

Luigi Britti è la 18esima vittima della Strada Statale 106 dall’inizio dell’anno 2026. Una strada pericolosissima che, al di là delle responsabilità personali di chi si mette alla guida per percorrerla, necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza e ammodernamento per evitare di dover continuare a piangere altre vittime. (MARIA SCORPINITI)

 

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