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CARIATI – CONSULTORIO SOSPESO: “SERVONO RISPOSTE URGENTI”

La deputata Orrico del M5S interviene sulla carenza di personale in un servizio essenziale per donne e famiglie

CARIATI – «Manca l’ostetrica al Consultorio familiare di Cariati e il servizio chiude fino a data da destinarsi. Dove stanno le assunzioni e la medicina territoriale che con i soldi del Pnrr la Regione doveva garantire? Intanto a pagarne le conseguenze sono, come sempre, i cittadini». Sollecita risposte urgenti, la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, che si fa portavoce dell’enorme disagio che vivono le donne e le famiglie del Basso Jonio cosentino a causa della sospensione dell’attività del Consultorio Familiare dell’ospedale Vittorio Cosentino di Cariati. Un servizio essenziale, come hanno denunciato due giorni fa il sindacato Nursind e i comitati in lotta per la salute di un territorio troppo distante dagli altri presidi sanitari funzionanti ed efficienti.

«Non vorremmo rovinare la festa al governatore appena insediatosi – dice Orrico – ma, siccome le elezioni sono finite ed è stato riconfermato, lo inviteremmo a lavorare per risolvere la questione assicurando il personale medico e sanitario indispensabile a questo e ad altri servizi».

La deputata pentastellata afferma di essere ancora in attesa degli straordinari risultati annunciati da Occhiuto, benché la Calabria risulti ultima in tutte le graduatorie nazionali, a partire proprio dalla sanità. «Nel frattempo – conclude – ci accontenteremmo di vedere assicurati i servizi minimi essenziali per i calabresi e i cittadini di Cariati».

La levata di scudi dei cittadini e delle aggregazioni politiche e sindacali, dopo l’avviso di sospensione del servizio per assenza dell’ostetrica, affisso da qualche giorno all’ingresso del Consultorio, intende smuovere le acque affinché Asp e Regione Calabria intervengano non solo provvedendo a sostituire il personale mancante, ma anche per far sì che vengano attivati al più presto tutti i servizi previsti dal decreto che ha reinserito il “Cosentino” nella rete regionale come ospedale di zona disagiata. Alla scadenza fissata al 31 dicembre 2025, a Cariati dovrebbero entrare in funzione il nuovo pronto soccorso e il nuovo reparto di Medicina con 20 posti letto per acuti.

MARIA SCORPINITI

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