L’Asp di Cosenza ieri ha comunicato che verrà costruita vicino l’ospedale. Concluse le verifiche tecniche, ora si accelera sulla realizzazione
CARIATI – È in fase avanzata l’iter per la realizzazione dell’elisuperficie adibita al volo notturno, che sarà costruita in prossimità dell’ospedale Vittorio Cosentino di Cariati. Dopo l’annuncio iniziale del luglio 2023 e diversi sopralluoghi, nella giornata di ieri l’Asp di Cosenza ha comunicato di aver finalmente completato la verifica tecnico – aeronautica per la realizzazione dell’infrastruttura strategica che servirà a velocizzare i tempi di soccorso nel Basso Jonio cosentino.
Asp e Comune di Cariati, dal 2023, sono stati impegnati ad individuare il terreno per piazzare la piattaforma, costantemente sollecitati dal sindacato Nursind e dal movimento Le Lampare sulla necessità di far atterrare l’elisoccorso nelle adiacenze del presidio sanitario. Ricordiamo che, attualmente, il mezzo salvavita vola solo di giorno e atterra nel campo sportivo del Varco, fuori le mura del centro storico, distante circa 5km tra andata e ritorno dal “Cosentino”. Troppi in casi di infarto, politraumi e patologie tempo-dipendenti.
Sindacalisti e attivisti avevano chiesto in più occasioni di conoscere i tempi previsti per la realizzazione della base di emergenza e ieri è arrivata la buona notizia sull’avanzamento del percorso di attivazione dell’infrastruttura destinata a servire un bacino di circa 15 mila residenti nei Comuni di Cariati, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia.
La piattaforma – assicurano dall’Asp – sarà situata nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero civile “Vittorio Cosentino”, in un’area collegata alla viabilità principale e alla strada statale 106 Jonica. Nel contesto regionale, le richieste di soccorso sanitario vengono gestite attraverso il Numero unico di emergenza 112 e il servizio 118, con il supporto della Centrale regionale dell’elisoccorso.
La verifica tecnica da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza è stata effettuata con la conduzione della direzione del direttore generale Antonello Graziano, che ha impostato un percorso fatto di valutazioni e attenzione alle esigenze dei territori. La documentazione depositata a conclusione delle verifiche conferma quindi la compatibilità del sito individuato dal Comune con le operazioni di elisoccorso e il rispetto dei requisiti previsti per l’utilizzo sanitario.
Il terreno dove sarà ubicata la piattaforma consentirà di raggiungere con facilità sia i centri costieri sia quelli interni, riducendo i tempi di primo intervento. Questo agevolerà i trasferimenti veloci verso le strutture ospedaliere più attrezzate, come le unità per l’ictus, le emergenze cardiache e i traumi gravi. Il servizio è efficace anche in presenza di criticità legate alla viabilità o a lunghi tempi di percorrenza su strada, lungo la costa jonica.
Dal punto di vista progettuale, la soluzione garantisce condizioni adeguate di sicurezza e una collocazione funzionale rispetto alle strutture sanitarie di riferimento. L’impianto è predisposto per operare sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, assicurando continuità di servizio e superando i limiti legati alla fascia oraria.
Il tutto inserito in un modello organizzato di assistenza sanitaria che contribuisce a migliorare il collegamento tra territorio, servizi di emergenza e ospedali, allo scopo di rendere più efficiente l’organizzazione complessiva degli interventi. Con la conclusione della verifica tecnica, si va spediti con gli adempimenti autorizzativi e un modello di gestione stabile, conforme alle norme vigenti.
La questione dei ritardi nella realizzazione dell’elisuperficie, insieme all’attesa per l’apertura del nuovo pronto soccorso e del reparto di medicina, e alla cronica carenza di personale sanitario, era emersa durante l’ultimo sit-in organizzato a Capodanno davanti all’ospedale dai cittadini di Cariati, che hanno chiesto, tra le altre cose, di conoscere il cronoprogramma sull’attivazione dei servizi previsti da Asp e Regione Calabria nel contesto del piano regionale triennale della rete ospedaliera.
Al momento, non c’è ancora la data ufficiale sulla realizzazione dell’elisuperficie, ma la conclusione delle verifiche tecniche fa ben sperare in una accelerata. M. S.

