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CALABRIA – CICLONE HARRY: TRIDICO SCRIVE A VON DER LEYEN E FITTO

«Si valuti l’attivazione dei meccanismi di solidarietà dell’UE»

CALABRIA – Nella mattinata di oggi, 21 gennaio 2026, l’europarlamentare Pasquale Tridico ha inviato, insieme al collega Giuseppe Antoci, una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al commissario dell’Unione Europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, in cui fa presente la grave emergenza causata dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna e gli ingenti danni a infrastrutture, servizi essenziali e attività economiche.

Tridico e Antoci chiedono alla Commissione europea di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e di valutare l’eventuale attivazione dei meccanismi di solidarietà dell’Unione europea, incluso il Fondo di solidarietà Ue, per garantire un sostegno rapido e concreto ai territori colpiti. Nella lettera, il già candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista fa presente che le autorità competenti hanno adottato misure straordinarie di protezione civile, inclusi livelli di allerta elevati, a fronte di una situazione di calamità naturale che ha colpito in modo significativo ampie porzioni delle tre regioni.

In particolare, si registrano danni significativi nell’area metropolitana di Reggio Calabria e lungo la fascia ionica calabrese, e in ampie porzioni della Sicilia orientale  e costiera, incluse le province di Palermo, Messina, Catania e Siracusa, nonché nelle isole minori, come Linosa. Analoghi impatti si riscontrano in vaste aree della Sardegna, in particolare lungo il versante tirrenico e sud-orientale, nel Cagliaritano, nell’Ogliastra e in Gallura.

Ciò ha comportato la mobilitazione delle strutture di Protezione Civile, impegnate nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza dei territori colpiti, mentre i danni risultano rilevanti e tuttora in fase di valutazione.

Oltre all’impatto materiale immediato – puntualizzano Tridico e Antoci – la calamità naturale rischia di incidere in modo significativo sull’economia locale, in particolare sul settore turistico, che rappresenta una risorsa essenziale per molte comunità della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, territori caratterizzati da fragilità strutturali e da un’elevata esposizione agli effetti dei cambiamenti climatici.

Invita, infine, la Commissione europea di valutare, sulla base delle stime ufficiali che saranno rese disponibili dalle autorità nazionali competenti, l’eventuale ricorso al Fondo di Solidarietà dell’UE.

 

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