La nuova denuncia del gruppo consiliare: «Avevamo ragione». J’accuse alla sindaca Maria Teresa Aiello: «Sta tentando di mistificare la realtà». La Prima cittadina: «Risultati evidenti nella lotta all’evasione, chi parla ha portato il Comune in dissesto»
CROSIA – «La Tari relativa al 2024 non è stata mai sospesa e a Pasqua arriveranno le ingiunzioni perchè dai documenti Arrical si evince che avevamo ragione». Lo afferma il gruppo consiliare di Forza Italia, formato da Francesco Russo, Gemma Cavallo e Graziella Guido, denunciando il tentativo della sindaca Maria Teresa Aiello di mistificare la realtà e di minimizzare le responsabilità di una gestione che va a toccare le tasche dei contribuenti.
I tre della minoranza avrebbero avuto conferma di quanto denunciato dopo la verifica effettuata negli uffici Arrical a Catanzaro un anno fa e grazie ai documenti acquisiti tramite l’accesso agli atti in Comune. La Tari 2024 – spiegano – ha subito una variazione in aumento perché l’amministrazione ha inserito nel conto anche le somme già pagate ad Arrical. In base alle carte, per il 2022 il Comune doveva ad Arrical non 360mila euro, ma 88mila. «Perché non accertarsi con precisione prima di compiere una manovra che ha comportato un salasso economico del tutto immotivato? – chiedono dall’opposizione.
Accuse smentite dalla Aiello in un video social, in cui afferma che gli importi della Tari erano stati determinati nell’aprile 2024 dalla precedente Giunta Russo e che la sua Giunta, dopo l’insediamento, li ha adeguati in base a quanto dovuto ad Arrical. Non c’entrano quindi gli importi relativi al 2022 – puntualizza la sindaca, invitando il capogruppo di FI, Francesco Russo, a non divulgare informazioni errate e di collaborare con l’amministrazione, insieme all’altro capogruppo di minoranza Massimiliano Morello, poiché i risultati ottenuti in un anno e otto mesi con la lotta all’evasione fiscale non sono paragonabili a quelli della precedente gestione che in 10 anni hanno portato il Comune in dissesto.
«Non si tratta di una battaglia personale, né di allarmismo – è la replica del capogruppo Francesco Russo – ma di una posizione politica e istituzionale. Siamo tre consiglieri e parliamo con una sola voce, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Crosia». Russo, Cavallo e Guido sono convinti di essere nel giusto: «Non si può fare propaganda politica a spese dei contribuenti. Respingiamo al mittente qualunque tentativo di delegittimazione personale, soprattutto quando serve a distogliere l’attenzione dalle responsabilità amministrative. Le accuse gratuite di “informazioni errate” e di “omessa conoscenza della materia” sono state smentite dai documenti consultati e richiesti nelle sedi competenti».
Quindi accusano la sindaca di aver mentito nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 dicembre 2025, quando ha affermato che la Tari 2024 sarebbe stata sospesa. «L’ennesima bugia – incalzano i consiglieri di Forza Italia – dalle informazioni in nostro possesso, la Tari 2024 non è mai stata sospesa; la sindaca continua a mentire a commercianti e famiglie che stanno pagando importi esorbitanti a causa di un errore marchiano dell’amministrazione».
Nel frattempo – informano i forzisti – si stanno preparando le ingiunzioni di pagamento che arriveranno a Pasqua. «Altro che sospensione – concludono – le famiglie rischiano di trovarsi a pagare importi ingiustificati, frutto dell’incompetenza e dell’arroganza di questa amministrazione.
La vicenda dimostra l’inadeguatezza tecnica di chi governa e la mancanza di rispetto verso i cittadini che devono pagare gli errori della loro gestione, mentre si continua a negare l’evidenza dei fatti documentati».
MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano – L’Altravoce 2 febbraio 2026)

