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CROPALATI – INTIMIDAZIONE AL VICESINDACO GIULIANA MINNITI E AL MARITO

Manomesse le rispettive auto. Nel mirino, dieci giorni fa, un altro componente della maggioranza. Il sindaco Citrea: «Non ci piegheremo»

CROPALATI – Nella notte tra il giovedì e il venerdì scorsi, le auto del vicesindaco di Cropalati, Giuliana Minniti, e del marito sono state manomesse sotto casa da mano ignota. Diversi chiodi conficcati nelle ruote sono un segnale inquietante che avrebbe potuto avere, una volta partiti, tragiche conseguenze. Sull’auto dell’amministratrice è stata sgonfiata anche una delle gomme anteriori, con l’evidente intenzione di provocare danni e incutere paura. Un chiaro atto intimidatorio. La Minniti lo ha ricondotto subito alla sua attività politica e amministrativa, poiché – ha asserito – non ho mai avuto problemi con nessuno, né ho conti in sospeso.

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«Sono atti meschini, codardi – ha affermato – che appartengono a chi non ha argomenti, a chi non sa confrontarsi alla luce del sole e crede che la paura possa fermare l’impegno, la trasparenza e la dedizione verso la propria comunità. Colpiscono la persona per intimidire il ruolo perché non hanno il coraggio di affrontare la persona».

Il vicesindaco ha condannato quindi chi ha agito nell’ombra e ha preferito la vigliaccheria al confronto, rivelando così la propria debolezza. «Quando fai il bene, qualcuno si infastidisce – ha rimarcato infine l’amministratrice – e quando lavori con trasparenza, qualcuno nell’ombra trema».

Attorno Giuliana Minniti e al marito si è stretta l’intera amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Domenico Citrea, il quale, nell’esprimere vicinanza e solidarietà, ha ricordato che circa dieci giorni fa un analogo episodio ha riguardato un altro consigliere di maggioranza. Si tratta di gesti vigliacchi e preoccupanti – ha dichiarato il primo cittadino – che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e civile che dovrebbe sempre caratterizzare la vita politica e amministrativa di una comunità. Un gesto messo in atto per incutere paura e minare non solo la serenità personale degli amministratori, ma anche il ruolo ricoperto al servizio dei cittadini. L’attacco – secondo il sindaco del centro collinare – è all’intera comunità e ai valori di legalità, trasparenza e rispetto su cui si fonda il vivere civile.

«Qualora tali atti dovessero avere una matrice dolosa legata all’operato dell’attuale amministrazione e all’impegno che stiamo portando avanti – ha puntualizzato il sindaco Citrea – è bene ribadirlo con chiarezza: niente e nessuno potrà fermare il percorso intrapreso, né piegare la determinazione di chi lavora quotidianamente per il bene comune». Il primo cittadino di Cropalati ha invitato tutti all’unità, alla fermezza e ad aver fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, impegnati a far luce sull’accaduto, con l’auspicio che episodi simili non abbiano più a ripetersi.

Anche l’intera società civile, sconvolta dall’intimidazione, ha fatto quadrato attorno all’amministratrice e a suo marito. Gli abitanti del tranquillo centro collinare della Sila Greca sono dunque scossi: questo è il secondo episodio in soli dieci giorni, ordito da chi vorrebbe minare la tenuta democratica del paese e creare scompiglio.

Dura condanna è arrivata pure dal gruppo di opposizione “Siamo Cropalati”, composto da Maria Rosa Salvati Celestino, Domenico Salatino e Fabrizio Grillo; dalla locale sezione del Partito Democratico e di Forza Italia, infine dall’amministrazione comunale della vicina Longobucco guidata dal sindaco Pirillo, per il quale le istituzioni non si piegano di fronte alla prepotenza, mentre si attendono i risultati delle indagini delle forze dell’ordine, impegnati a far piena luce sull’accaduto.

MARIA SCORPINITI

 

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