Una vittoria sofferta fino all’ultimo minuto dello spoglio, con uno scarto di soli 16 voti. Dal primo turno le due liste erano uscite in perfetta parità
MANDATORICCIO – Cataldo Iozzi è il nuovo sindaco di Mandatoriccio. Un risultato sofferto e combattuto fino all’ultimo secondo, fino a quando la somma delle preferenze scrutinate nelle tre sezioni ha dato la certezza della vittoria a maggioranza della lista “Uniti per Mandatoriccio”, con uno scarto di soli 16 voti dalla coalizione avversaria, “Nuova Alba”, guidata dalla prima donna candidata a sindaco del centro collinare, Teresa Maria Villella.
Al primo turno del 24 e 25 maggio, come si ricorderà, le due liste erano uscite dalle urne in perfetta parità: 852 voti a testa. Un esito inaspettato, sorprendente, che non ha consentito di eleggere il primo cittadino del centro della Sila Greca, rimandando gli elettori a nuove elezioni con il ballottaggio del 7-8 giugno per eleggere solo il sindaco.
Ieri, dopo la chiusura delle operazioni di voto, alle ore 16 è iniziato lo spoglio. In questa seconda tornata elettorale, l’affluenza dei votanti è stata maggiore: al primo turno, su 3319 aventi diritto, si erano recati ai seggi 1734 elettori (il 52,24%). Domenica e lunedì scorsi la percentuale è salita al 55,23%, con un totale di 1833 persone che hanno esercitato il diritto al voto. In totale, Cataldo Iozzi ha incassato 913 preferenze (il 50,44%) e Teresa Villella 897 (49,56%). Più nel dettaglio: nella sezione n.1 i voti sono stati 670 (Iozzi 366, Villella 293, bianche 4, nulle 9); nella sezione n.2, voti 525 (Iozzi 222, Villella 296, bianche 4, nulle 3); nella sezione n.3 (alla Marina di Mandatoriccio) hanno espresso il loro voto 638 residenti (Iozzi 325, Villella308, bianche 1, nulle 4).
Nelle sedi delle due coalizioni, allestite nel centro storico, già nel primo pomeriggio si sono radunati i sostenitori che attendevano con trepidazione, voto per voto, l’esito della consultazione. Non appena si è avuta la certezza della vittoria, è esplosa la gioia e tantissime persone sono andate in corteo sotto casa di Iozzi per acclamarlo sindaco e iniziare i festeggiamenti, con tanto di Banda Musicale.
Cataldo Iozzi, che nell’immediato ha ringraziato i suoi elettori, ha affermato che da domani sarà il sindaco di tutti i mandatoriccesi. Ha dalla sua una consolidata esperienza come ragioniere presso il Comune di Mandatoriccio e, con la sua squadra, si è presentato sui palchi come colui che avrebbe potuto garantire cinque anni di stabilità, dopo un periodo di incertezze politiche. Ricordiamo che l’ente è commissariato dal giugno 2025 a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale a guida Aldo Grispino e che da tempo il Comune di Mandatoriccio versa in una grave situazione di dissesto finanziario.
Il neo sindaco, insieme all’esperienza, intende rilanciare il suo paese con l’apporto dei giovani, che hanno coniato con lui il motto “Tradizione che guarda avanti” ad indicare idee fresche e soluzioni concrete per un futuro migliore e dare un freno al fenomeno dello spopolamento.
Anche il nome e il simbolo di Uniti per Mandatoriccio rispecchiano l’impegno a garantire cinque anni di amministrazione unita e collaborativa, fondata non su logiche elettoralistiche, ma su un confronto reale sui problemi che affliggono la comunità. Dopo una campagna elettorale durissima, in cui non sono mancati gli attacchi e le polemiche dai palchi, Iozzi dovrà lavorare anche per ristabilire la pace sociale in una comunità chiaramente divisa. I suoi elettori ripongono in lui molte aspettative, proprio a motivo della sua consolidata esperienza come funzionario presso il Comune di Mandatoriccio e la profonda conoscenza del territorio e delle sue esigenze. È la persona più adatta – dicono – a proporre soluzioni concrete e tempestive ai tanti problemi che affliggono da tempo Mandatoriccio.
Questi i consiglieri che entrano a far parte del nuovo Consiglio Comunale. Per la maggioranza “Uniti per Mandatoriccio”: Luigi Capalbo, Saverio De Filippis, Leonardo Loconsole, Lucrezia Manfredi, Domenico Mangone, Francesco Antonio Pugliese e Valerio Zumpano. Per la minoranza “Nuova Alba”: Teresa Maria Villella, Francesco Pio Mangone, Antonella Paletta.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud” 9 giugno 2026)

